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Easy Covid-19, la maschera da snorkeling diventa un respiratore d'emergenza!

Aggiornato il: giu 9


La Easy Covid-19 indossata da uno dei ragazzi di Isinnova



Cos'è Easy Covid-19 ?

Easy Covid-19 non è altro che una maschera respiratoria d'emergenza, nata dalla modifica di una già reperibile sul mercato maschera da snorkeling.

Tale maschera è modificata grazie a due valvole, ''CHARLOTTE'' e ''DAVE'' , stampate in 3D.




Come nasce l'idea?

L’idea di Easy Covid-19 è da associare ad un ex primario dell’Ospedale di Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia, il Dottor Renato Favero, che conosceva la maschera Decathlon, il quale ha contattato la società Isinnova.

Isinnova è un'azienda costituita da un team di ingegneri, designer ed esperti di comunicazione che si dedica alla raccolta di idee per trasformarle in oggetti concreti.

Tale azienda stava già realizzando in stampa 3D le valvole di emergenza per respiratori e, da questo connubio, è nata l’idea che ha concretamente trasformato la maschera Decathlon.

I prototipi delle valvole ''CHARLOTTE'' e del nuovo raccordo al respiratore ''DAVE'' sono di fatto nati in 7 giorni e sono stati testati direttamente nell’ospedale di Chiari, collegando la maschera all’ossigeno tramite la presa a muro.

In questa gara dell’ingegno a tempo di record, c’è un altro punto non indifferente:

  • chiunque potrà stampare liberamente valvola e raccordo, a condizione che non siano utilizzate a fini commerciali.

  • nessuno potrà percepire diritti e guadagni sull’idea del raccordo e, tantomeno sulla vendita delle maschere Decathlon. A differenza della valvola dei respiratori, si tratta di raccordi di facile realizzazione, quindi è possibile per tutti provare a stamparlo.



Le strutture sanitarie in difficoltà potranno acquistare la maschera Decathlon (https://www.decathlon.it/maschera-snorkeling-easybreath-id_8526111.html) e accordarsi con chiunque abbia una stampante 3D per la realizzazione di tali raccordi.


schema per modifica maschera attraverso i raccordi 3D


Si tratta pertanto di un puro e semplice “adattamento” di un prodotto già in commercio che ha dato così origine alla maschera C-Pap per la respirazione d’emergenza, realizzato sulla base di un proficuo incontro tra sapere scientifico, conoscenza tecnologica e il network che crea la scienza.


Settaggi di stampa

Settaggi di stampa consigliati ma non obbligatori per la produzione 3D dei componenti ''Charlotte'' e ''Dave'' per la maschera da respirazione assistita.

Per la produzione di questi pezzi, è più che sufficiente una stampante FDM a filamento con impostazioni “base”:


  • Filamento: PLA 1,75 mm

  • Temperatura ugello: 205 – 210 °C

  • Temperatura piano: 35 – 50 °C

  • Spessore layer: 0,2 mm

  • Supporti: solamente appoggiati sul piano di stampa.

  • Orientamento: ''Charlotte'' appoggiata sul piano terminale (come da immagini), ''Dave'' poggiato sul diametro maggiore in verticale.

  • Materiale di stampa consigliamo il più comune filamento in commercio, il PLA (polilattico), questo per diversi motivi:

  1. Inodore (ricordiamo che i pazienti devono respirare aria che passa attraverso questi componenti)

  2. Il meno pericoloso possibile (il PLA è poco pericoloso e biocompostabile)

  3. Relativamente flessibile (deve potersi deformare elasticamente per potersi accoppiare agli altri componenti).



Per ulteriori informazioni, file stl per la stampa 3D consultare il sito: https://www.isinnova.it/easy-covid19/

Questo articolo vuole promuovere l'iniziativa e il grande talento Italiano nel cercare, ove possibile, di dare un aiuto concreto in questo periodo di grande emergenza.

Uniti si può, ce la faremo!


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