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La risoluzione di una stampante 3D: che cos'è, come si verifica? Tasto dolente?

Aggiornato il: 1 dic 2019



Quando si parla di risoluzione di una stampante 3D c'è sempre una grande confusione che regna sovrana. In queste brevi righe cerco di fare un po di chiarezza senza la pretesa di scrivere un articolo esaustivo sul tema.

Innanzitutto che cos'è la risoluzione di una stampante 3D? E' il movimento minimo che la stampante può eseguire in uno specifico piano dello spazio. In altre parole è la dimensione più piccola che la stampante riesce a stampare in quello specifico piano o in quella specifica direzione. Per quanto riguarda la stampa 3D esistono due tipi di risoluzione che vanno considerati:

1. La risoluzione sull'asse z;

2. La risoluzione sul piano xy;




Mentre la risoluzione sull'asse z è facilmente determinata in quanto rappresenta l'altezza dello strato e influisce solo in parte nella qualità della stampa.

Ben più importante e più difficile da comprendere e da valutare è invece la risoluzione sul piano xy.

In pratica non esiste un metodo semplice per valutare la risoluzione sul piano xy di una stampante 3D, ossia non è facilmente misurabile (specialmente a occhio nudo).

Esiste però qualche punto fermo nel valutare la risoluzione di una stampante 3D Vediamone qualcuno:

  • Possiamo con certezza dire che, per quanto riguarda le stampanti SLA (Stereolitografiche) la risoluzione sul piano xy non può essere più piccola del diametro del fascio laser. in sostanza: se una stampante 3D è composta da un laser il cui diametro è 140micron la risoluzione è fisicamente impossibile che sia di 120 micron o più bassa: a limite è sempre maggiore di 140micron ma mai minore di questo numero. Quindi quando si acquista una stampante 3D SLA per uso professionale sarebbe bene chiedere qualche dettaglio sulla tipologia di laser che la stampante ha installato chiedendo anche informazioni dimostrabili sul diametro del fascio laser. Questo perchè se un fascio laser ha un diametro di 140micron e la risoluzione xy dichiarata dal venditore è di 30 micron...c'è qualcosa che non torna!

  • Se una stampante ha un fascio laser di 140micron non è detto che la sua risoluzione sia anch'essa di 140 micron, ossia (in altri termini) non è detto che quella stampante possa stampare oggetti piccoli fino a 140micron (la dimensione di un capello). Questo perchè la dimensione minima stampabile (cioè, appunto, la risoluzione) non dipende solo dal diametro del fascio laser ma anche da altri fattori come la tipologia di resina, i contaminanti microscopici della resina, la temperatura, le condizioni di luce al momento della stampa e così via.

Ma allora come si potrebbe valutare la risoluzione xy di una stampante in maniera affidabile?

Si può valutare l'effettiva risoluzione xy di una stampante 3D guardando al microscopio ottico un oggetto stampato e facendo uno studio analitico delle immagini catturate dal microscopio (proprio come hanno fatto quelli di FormLabs in questo bellissimo articolo: https://formlabs.com/blog/resolution-meaning-3d-printing/).

Essi infatti hanno stabilito che la stampante 3D Form2 di FormLabs ha una risoluzione REALE di 150micron perchè hanno visto che le linee più piccole che la stampante è riuscita a stampare sono proprio spesse 150micron. Questa valutazione l'hanno potuta fare solo osservando la stampa al microscopio e elaborando le immagini ottenute con software di misurazione. Con questo articolo quelli di FormLabs hanno anche indirettamente e implicitamente (forse inconsapevolmente?) affermato e dichiarato che la loro stampante NON è adatta ad alcune applicazioni dentali che prevedono tolleranze di errore bassissime come nel caso di elementi protesici che necessitano di dettaglio assoluto. 140micron è una risoluzione che va molto bene per alcune applicazioni dentali (ortodonzia, guide chirurgiche) ma va molto male per altre. Pur non essendo io un rivenditore di stampanti 3D, pur non avendo alcun rapporto con FormLabs (non so chi siano, non ho mai avuto neanche una delle loro stampanti) ritengo questo atteggiamento molto serio e affidabile: ammettere i propri limiti con i numeri non è da poco.

Dunque quando si apre un sito web che riporta le caratteristiche tecniche di una stampante 3D tra cui la famosa "risoluzione xy" sarebbe sempre opportuno chiedere ulteriori delucidazioni sulle modalità con cui hanno definito quel valore e chiedere anche i dati che confermino quel valore dichiarato.




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